Lipovit

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Supporta la salute cellulare e il sistema immunitario.

Kiros Lipovit è un complesso attivo ad alto dosaggio delle vitamine liposolubili A, D3 e K2 per un prodotto  con proprietà antinfiammatorie e immunoregolatorie, fondamentale per l’attivazione delle difese del sistema immunitario. La vitamina A è importante per la produzione dei globuli rossi e dei pigmenti visivi, regola il metabolismo del ferro, ha un’azione antiossidante che protegge le cellule dall’invecchiamento e dal danno degenerativo prodotto dai radicali liberi, protegge e mantiene sana la pelle, i capelli e le mucose. La vitamina D3 naturale da Cladonia rangiferina  ha la funzione di stimolare l’assorbimento a livello intestinale del calcio e del fosforo, favorendo la mineralizzazione della matrice ossea e riducendo il rischio di osteoporosi. La vitamina K2 contribuisce alla normale coagulazione del sangue e al mantenimento del tessuto osseo e muscolare. La Vitamina K2 mostra un effetto di protezione cardiovascolare.

120 cps

Migliora il tuo sistema immunitario.

Vitamina D3 – 2000 UI (50 μg)
Vitamina A – 400 mcg
Vitamina K2 – 100 mcg

Kiros Lipovit è un complesso attivo ad alto dosaggio delle vitamine liposolubili A, D e K, confezionato in flaconi da 120 capsule che ne assicurano stabilità e conservazione. Le vitamine A, D, e K hanno diverse funzioni. Caratteristica comune è quella di sciogliersi nei grassi e accumularsi nel tessuto adiposo. Idealmente vanno assunte durante i pasti, in questo modo possono essere trasportate dall’intestino ai tessuti, legandosi ai grassi. Le vitamine liposolubili svolgono diverse funzioni nel corpo umano. La vitamina A è importante per la produzione dei globuli rossi e dei pigmenti visivi, regola il metabolismo del ferro, ha un’azione antiossidante che protegge le cellule dall’invecchiamento e dal danno degenerativo prodotto dai radicali liberi, protegge e mantiene sana la pelle, i capelli e le mucose. La vitamina D ha la funzione di stimolare l’assorbimento a livello intestinale del calcio e del fosforo, favorendo la mineralizzazione della matrice ossea, riducendo il rischio di osteoporosi. La vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue e al mantenimento del tessuto osseo e muscolare.

Vitamina K. E’ il nome generico per una famiglia di composti con struttura chimica comune del 2-metil-1,4-naftochinone, è una vitamina liposolubile naturalmente presente in alcuni alimenti e maggiormente disponibile come integratore alimentare1. E’ il coenzima della carbossilasi vitamina K-dipendente, un enzima coinvolto nella  sintesi delle proteine coinvolte nell’emostasi (coagulazione del sangue) e nel metabolismo osseo e in altre diverse funzioni fisiologiche2-4. Svolge un ruolo nella prevenzione dell’osteoporosi e delle malattie coronariche. Numerosi studi correlano la sua assunzione allo stato di salute delle ossa e alla prevenzione dell’osteoporosi. Il termine generico di vit. K (“koagulation”), comprende la vit. K1, di origine vegetale, il gruppo delle vitamine indicate come vit. K2, menachinone, prodotte da microrganismi, e la vit. K3 e K4, di origine sintetica. Vitamina K2. La vit. K2 viene fornita dalla flora batterica intestinale in quantità variabili dal 10 al 100% del fabbisogno quotidiano a partire dalla vitamina K1 contenuta e fornita all’organismo dai vegetali a foglia verde. La disbiosi intestinale, frequentemente presente, ne altera la produzione rendendola insufficiente generando una carenza di questa vitamina. La K2 attiva le proteine che mobilizzano il calcio: l’osteocalcina che attira il calcio nelle ossa e nei denti, e la MPG (Matrix GLA Protein) che mobilizza il calcio dai tessuti molli e dalle arterie prevenendo la calcificazione dei tessuti e dei vasi.

Vitamina D. E’ una vitamina liposolubile naturalmente presente in pochissimi alimenti, aggiunta in alcuni alimenti funzionali e fortificati e disponibile come integratore alimentare. Viene prodotta per via endogena grazie ai raggi ultravioletti della luce solare che colpendo la pelle ne innescano la sintesi. Esiste in due forme attive, una di sintesi cutanea, vit. D2 o ergocalciferolo, ottenuta per irradiazione ultravioletta dell’ergosterolo (provitamina D2) e una naturale, vit. D3 o colecalciferolo, estratta dall’olio di fegato di pesce e ottenuta per irradiazione ultravioletta del 7 deidrocolecalciferolo presente nel derma. La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio nell’intestino e mantiene adeguate concentrazioni sieriche di calcio e fosfato consentendo la normale mineralizzazione dell’osso. La sua integrazione è fondamentale nella prevenzione dell’osteoporosi5. La vitamina D3 è la forma naturalmente presente nei mammiferi ed è fino a 100 volte più attiva rispetto alla D2.

Dolore diffuso e fatica. La fatica è una costante sensazione di stanchezza e sonnolenza, sintomi spesso trascurati dai medici e da coloro che li percepiscono. Recenti ricerche mostrano come questi sintomi potrebbero essere correlati alla carenza di vitamina D6, infatti dolore diffuso e fatica sono stati osservati in pazienti con deficit di vitamina D. La sindrome fibromialgica (FMS) è una malattia del sistema muscolo-scheletrico cronica caratterizzata da dolore diffuso in almeno 11/18 regioni anatomiche. Altri sintomi importanti sono affaticamento, disturbi del sonno e deterioramento cognitivo. La carenza di vitamina D può contribuire alla gravità della fibromialgia, nel peggiorare stanchezza e disturbi che incidono sulla qualità della salute nei pazienti fibromialgico. E’ quanto emerso da uno studio clinico condotto su 43 pazienti con fibromialgia e carenza di vitamina D con 21 pazienti con fibromialgia e livelli adeguati di vitamina D e con 37 soggetti con solo carenza di vitamina D e ma senza fibromialgia7.

Dolore muscoloscheletrico Il dosaggio dei livelli sierici di vitamina D può essere utile nel processo diagnostico di pazienti che presentano affaticamento eccessivo, associato a dolore muscoloscheletrico. In numerosi studi, bassi livelli di vitamina D sono stati associati ad un aumento del dolore muscolare, evidenziando il suo contributo alla normale funzione muscolare6.

Depressione. Recentemente è stato dimostrato che la vitamina D può avere effetti benefici sulla depressione, una condizione sempre più diffusa che compromette molti aspetti della vita portando a una reale disabilità8.

Perdita di Capelli. La Vitamina D ha anche importanti funzioni per la salute ottimale del bulbo pilifero e dei capelli. Numerosi studi hanno suggerito un ruolo della vitamina D sul follicolo pilifero; durante le fasi del ciclo di crescita dei capelli, infatti, è stata osservata una maggiore presenza di recettori della vitamina D sui cheratinociti, un tipo di cellula presente in grandi quantità nella nostra pelle. Il suo recettore (VDR) è presente anche nei follicoli piliferi ed é espresso durante le ultime fasi dell’anagen e durante il catagen. La Vitamina D3 avrebbe quindi un ruolo chiave nell’iniziare l’anagen, la fase attiva del ciclo vitale del capello. l recettore VDR ha una diminuita espressione nei follicoli colpiti da alopecia areata e alopecia universale dimostrando ancora una volta come la Vitamina D sia coinvolta nel processo di crescita dei capelli9. Il ruolo di questo importante fattore è stato testato in uno studio condotto su 8 donne con alopecia del cuoio capelluto. Le pazienti hanno mostrato livelli significativamente più bassi di vitamina D nel sangue rispetto alle donne senza alopecia: i livelli di vitamina D diminuivano progressivamente con la gravità della malattia10.

Vitamina A. Con il termine vitamina A si indicano il retinolo e i suoi analoghi, detti retinoidi, di cui si conoscono – naturali o sintetici – almeno 1.500 tipi diversi.11-13. La vitamina A è coinvolta nella regolazione della crescita e della specializzazione di praticamente tutte le cellule del corpo umano. E’ coinvolta nella funzione immunitaria, nella visione, nella riproduzione e nella comunicazione cellulare11,14,15. Supporta la crescita e la differenziazione cellulare, svolgendo un ruolo fondamentale nella normale formazione e mantenimento del cuore, dei polmoni, dei reni, della pelle e di altri organi. Studi osservazionali e prospettici condotti su fumatori, ex fumatori, e soggetti che non hanno mai fumato, hanno mostrato che l’assunzione maggiore di carotenoidi, da frutta e verdura o da una corretta integrazione alimentare é associata a un minor rischio di cancro ai polmoni11,16.  Componente essenziale della rodopsina, una proteina che assorbe la luce nei recettori della retina, risultando necessaria per la visione dei colori e la visione in condizioni di scarsa illuminazione17. La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è una delle principali cause di significativa perdita della vista negli anziani ed è attualmente considerata la prima causa di cecità centrale nei Paesi di maggior benessere. L’eziologia di AMD è di solito sconosciuta, ma si ritiene che abbia un ruolo l’effetto cumulativo dello stress ossidativo. Un recente studio clinico ha correlato una corretta integrazione di Vitamima A e carotenoidi con la prevenzione di questa condizione mostrando come un maggiore apporto dietetico di luteina / zeaxantina e Vitamina A era associato in modo indipendente ad una ridotta probabilità di avere AMD18.

Vitamina D: la carenza di vitamina D (che oggi è estremamente comune) è associata ad un aumentato rischio di infezione respiratoria acuta virale e le metanalisi di studi clinici sulla supplementazione di vitamina D per la prevenzione delle infezioni virali ha dimostrato effetti protettivi (19, 20, 21); infatti la vitamina D svolge innumerevoli effetti immunostimolanti, ma per avere un effetto rapido bisogna usare elevate dosi quotidiane, come ad esempio 4.000 UI/die per almeno tre mesi (in casi di emergenza si possono prendere anche 10.000 UI/die per 7 giorni) e poi 4.000 UI/die; va ricordato che durante queste assunzioni di vitamina D è necessario bere circa 2 litri di acqua al giorno

Vitamina K: una sua adeguata integrazione si traduce in un miglioramento dei componenti del sistema immunitario con aumento delle attività antimicrobiche e naturali delle cellule killer, la proliferazione dei linfociti, la chemiotassi e l’ipersensibilità di tipo ritardato (2,15).

Vitamina A: la sua carenza compromette sia l’immunità innata perché riduce la funzionalità di neutrofili, macrofagi e linfociti Natural Killer, sia l’immunità acquisita dato che svolge un ruolo importante nello sviluppo dei linfociti Th1, Th2 e B (19).

  1. Booth SL. Vitamin K: food composition and dietary intakes. Food Nutr Res 2012;56.
  2. Institute of Medicine. Dietary reference intakes for vitamin A, vitamin K, arsenic, boron, chromium, copper, iodine, iron, manganese, molybdenum, nickel, silicon, vanadium, and zinc. Washington, DC: National Academy Press; 2001.
  3. Elder SJ, Haytowitz DB, Howe J, Peterson JW, Booth SL. Vitamin K contents of meat, dairy, and fast food in the U.S. Diet. J Agric Food Chem 2006;54:463-7.
  4. Suttie JW. Vitamin K. In: Coates PM, Betz JM, Blackman MR, et al., eds. Encyclopedia of Dietary Supplements. 2nd ed. London and New York: Informa Healthcare; 2010:851-60.
  5. Cranney, A., Horsley, T., O’Donnell, S., Weiler, H., Puil, L., Ooi, D., … & Fang, M. (2007). Effectiveness and safety of vitamin D in relation to bone health. Evidence report/technology assessment, (158),
  6. Khan, Q. J., Reddy, P. S., Kimler, B. F., Sharma, P., Baxa, S. E., O’Dea, A. P., … & Fabian, C. J. (2010). Effect of vitamin D supplementation on serum 25-hydroxy vitamin D levels, joint pain, and fatigue in women starting adjuvant letrozole treatment for breast cancer. Breast cancer research and treatment, 119(1), 111.
  7. Solmaz, D., Avci, O., Yalcin, B. C., Kara, S. P., & Oran, M. (2015). AB0944 Vitamin D Deficiency Might Contribute Fatigue and Disease Activity in Patients with Fibromyalgia
  8. Armstrong, D. J., Meenagh, G. K., Bickle, I., Lee, A. S. H., Curran, E. S., & Finch, M. B. (2007). Vitamin D deficiency is associated with anxiety and depression in fibromyalgia. Clinical rheumatology, 26(4), 551-554.
  9. Lim, Y. Y., Kim, S. Y., Kim, H. M., Li, K. S., Kim, M. N., Park, K. C., & Kim, B. J. (2014). Potential relationship between the canonical W nt signalling pathway and expression of the vitamin D receptor in alopecia. Clinical and experimental dermatology39(3), 368-375.
  10. Rasheed, H., Mahgoub, D., Hegazy, R., El-Komy, M., Hay, R. A., Hamid, M. A., & Hamdy, E. (2013). Serum ferritin and vitamin D in female hair loss: do they play a role?. Skin pharmacology and physiology26(2), 101-107.
  11. Johnson EJ, Russell RM. Beta-Carotene. In: Coates PM, Betz JM, Blackman MR, et al., eds. Encyclopedia of Dietary Supplements. 2nd ed. London and New York: Informa Healthcare; 2010:115-20.
  12. Ross CA. Vitamin A. In: Coates PM, Betz JM, Blackman MR, et al., eds. Encyclopedia of Dietary Supplements. 2nd ed. London and New York: Informa Healthcare; 2010:778-91.
  13. Ross A. Vitamin A and Carotenoids. In: Shils M, Shike M, Ross A, Caballero B, Cousins R, eds. Modern Nutrition in Health and Disease. 10th ed. Baltimore, MD: Lippincott Williams & Wilkins; 2006:351-75.
  14. Solomons NW. Vitamin A. In: Bowman B, Russell R, eds. Present Knowledge in Nutrition. 9th ed. Washington, DC: International Life Sciences Institute; 2006:157-83.
  15. Institute of Medicine. Food and Nutrition Board. Dietary Reference Intakes for Vitamin A, Vitamin K, Arsenic, Boron, Chromium, Copper, Iodine, Iron, Manganese, Molybdenum, Nickel, Silicon, Vanadium, and Zinc. Washington, DC: National Academy Press; 2001.
  16. Institute of Medicine. Food and Nutrition Board. Dietary Reference Intakes for Vitamin C, Vitamin E, Selenium, and Carotenoids. Washington, DC: National Academy Press; 2000.
  17. Zhong, M., Kawaguchi, R., Kassai, M., & Sun, H. (2012). Retina, retinol, retinal and the natural history of vitamin A as a light sensor. Nutrients4(12), 2069-2096.
  18. San Giovanni, J. P., Chew, E. Y., Clemons, T. E., Ferris 3rd, F. L., Gensler, G., Lindblad, A. S., … & Sperduto, R. D. (2007). The relationship of dietary carotenoid and vitamin A, E, and C intake with age-related macular degeneration in a case-control study. Arch Ophthalmol, 125(9), 1225-1232.
  19. Stephensen, C. B. (2001). Vitamin A, infection, and immune function. Annual review of nutrition21(1), 167-192.
  20. Bergman, P., Lindh, Å. U., Björkhem-Bergman, L., & Lindh, J. D. (2013). Vitamin D and respiratory tract infections: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. PloS one8(6).
  21. Martineau, A. R., Jolliffe, D. A., Hooper, R. L., Greenberg, L., Aloia, J. F., Bergman, P., … & Goodall, E. C. (2017). Vitamin D supplementation to prevent acute respiratory tract infections: systematic review and meta-analysis of individual participant data. bmj356, i6583.

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